Fare spazio. Come ho costruito il mio action plan.

In uno dei post precedenti vi ho parlato dell’esigenza, materiale e psicologica, di fare spazio e ripulire casa in vista dell’arrivo della nostra Pupattola. Non si tratta di semplici “pulizie di primavera”, ma di manutenzione straordinaria di una casa che in questi anni un po’ nomadi abbiamo colpevolmente trascurato.

Le cose da fare sono tante e per evitare di farmi prendere dall’ansia e gettare la spugna prima ancora di cominciare, ho adottato lo stesso metodo che uso al lavoro e che in pratica è basato su uno schema Gantt.

… insomma niente di nuovo per chi ha avuto anche sporadicamente a che fare con il project management!

Lo condivido qui sotto, nella speranza che sia uno spunto utile per qualche altra quarantenne accumulatrice sull’orlo di una crisi di identità.

  1. Per prima cosa, ho preparato un elenco di cose da fare, di attività, e le ho suddivise in sequenziali e contemporanee. Cioè ho messo in ordine quelle che non possono essere iniziate prima di completare l’attività precedente, ma per ottimizzare i tempi ho collocato in parallelo a queste tutte le attività “indipendenti”, quelle che possono essere iniziate e concluse senza che abbiano connessioni con altri progetti.
  2. In secondo luogo, ho collocato tutte le attività in un calendario ideale, ho calcolato la quantità di giorni necessari a completarle e per ciascuna mi sono data una scadenza.
  3. Per molte attività, è necessaria la collaborazione di qualcuno (piastrellista, imbianchino, Mr 40anni): per ciascuna di queste, ho verificato con l’owner, cioè il responsabile dell’attività, i tempi del suo intervento e se necessario lo ho prenotato con largo anticipo.
  4. Per tutte le attività sequenziali, ho tenuto un cuscinetto di qualche giorno fra la fine della precedente e l’inizio della successiva, per evitare problemi derivanti da ritardi o imprevisti di varia natura.
  5. Ho anche stilato una lista di “risorse” necessarie per portare a termine ogni attività: acquisti da fare (pittura, scaffali, scatole Ikea) o informazioni e documenti da procurarmi.
  6. Ho verificato che tutto combaciasse con LA Scadenza e per alcune attività ho fatto un retroplanning. Esempio: il trio deve essere disponibile al massimo per il 15 luglio; il modello che voglio ha tempi di consegna lunghi, circa 30 giorni di calendario; considerando qualche giorno di ritardo, per il 31 maggio al massimo devo aver fatto l’ordine… e così via.

Dopo aver completato il mio piano d’attacco, non mi è rimasto che partire!

Per adesso le cose stanno filando abbastanza lisce e i tempi sono stati finora tutti rispettati. E nonostante la mole di cose da fare, non sto diventando ansiosa perché sento di avere tutto sotto controllo.

E voi, che metodi utilizzate per tenere sotto controllo le cose da fare?

A presto!

 

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